
Serpentina per il raffreddamento del mosto
Per troppo tempo in passato ho raffreddato il mosto alla meno peggio, immergendo la pentola nella vasca piena di acqua e ghiaccio.
Così facendo si perde tempo e non per ultimo si rischiano infezioni ed ossidazioni. Quindi dopo un po’ di pratica ho assemblato un sistema ottimo per raffreddare il mosto usando un corrugato in acciaio inox.
Serpentina raffreddamento del mosto in acciaio inox
La scelta del materiale è stata inizialmente piuttosto difficile. Avrei potuto optare per il tubo in rame ricotto, facilmente reperibile e venduto in rotoli. A casa avrei potuto piegarlo con delicatezza utilizzando un cilindro. Tuttavia, ho preferito evitare questo materiale a causa della mia preoccupazione per eventuali ossidi che potrebbero contaminare il mosto.
In passato ho usato il rame ma quando lo lavavo con sale aceto ed acqua notavo un rilascio abbondante di materiale ossidante.
Ormai vendono serpentine di acciaio inox, ovunque sulla rete, ma ho voluto crearla da me, partendo da un corrugato, adatto all’uso di acqua potabile.
Ho preso un corrugato da 10 metri online, che è arrivato a casa bello serrato da fascette in plastica, ma appena le ho tagliate il tubo è diventato un serpente indomabile.
Ho seguito dei consigli più o meno validi sulla rete, su come tenere le spire ben ferme, e più regolari possibili.
Come modellare il corrugato inox
Se il tubo è corto, massimo 4 metri non dovrebbero esserci problemi a piegarlo manualmente.
Però per maggiori lunghezze servono dei fermi.
Alcuni utilizzano delle staffe interne ed esterne, che tramite bulloni e dadi inox, fanno da armatura alla serpentina; altri utilizzano filo di acciaio inox, che stretto opportunamente, tiene bene serrate le spire senza farle muovere.
Non volendo spendere altri soldi per staffe, dadi e bulloni ho preso un rotolo da 7 m, di filo in acciaio inox da 1 mm, che ha fatto il suo lavoro veramente egregiamente.
Ho seguito dei consigli più o meno validi sulla rete, su come tenere le spire ben ferme, e più regolari possibili.
Usare il filo in acciaio inox per fissare il tubo
Se si inizia a stringere a casaccio il corrugato, ci ritroveremo una massa informe di tubo avvinghiato al braccio, con zone molto più larghe ed altre più strette; se si prova ad usare un cilindro, come si fa con successo con il rame, non ci saranno versi di modellare il corrugato.
Ho usato l’interno di una pentola, per dare una forma iniziale da cui partire, e per fissare solo i primi 2 o 3 giri di tubo, che poi ho modellato esternamente assicurando di volta in volta, le spire con il filo inox.

Se si procede piegando poco alla volta, e fissando con il filo, verrà un lavoro decente, anche se alcuni punti nel mio caso sono rimasti più aperti rispetto ad altri, questo perché il corrugato precedentemente piegato e ripiegato, mantiene poi forme anomale, che possono comunque essere corrette, con tanta pazienza.
È importante, fin da subito, misurare il diametro della pentola di bollitura e adattare di conseguenza le dimensioni della serpentina. In questo modo si evita di realizzare un wort chiller più largo della pentola.
Secondo il mio parere, mi sono complicato la vita con 10 metri di tubo, e forse con 5, avrei potuto piegarlo manualmente anche così, grossolanamente, senza nemmeno l’ausilio del filo inox.
Collegare la serpentina all’impianto idraulico della cucina
Di fianco potete vedere la serpentina in corrugato inox all’opera. Intanto prima di utilizzarla è scontato che debba essere ben pulita, magari con l’aiuto di uno spazzolino che utilizzerete apposta per lei, visto che tra i solchi possono insediarsi sporco e polvere.
Una volta pulita, mettetela nel mosto in bollitura gli ultimi 10 minuti, in modo da sanitizzarla.

Poi per attaccarla all’impianto casalingo, bisogna verificare che tipologia di attacco ha il vostro rubinetto.
Io ho smontato il filtro standard e l’ho sostituito per l’occorrenza con un adattatore che possiede un’uscita fatta apposta per il tubo di gomma, o meglio per il raccordo a stringere da giardinaggio.
Invece alle estremità del corrugato ho applicato dei dadi con anello più guarnizione fatti apposta per questi tubi.
A questi vanno applicati dei raccordi per giardinaggio che poi si collegano ai tubi di gomma o ad altri tubi, visto che per lo scarico dell’acqua ho utilizzato un vecchio tronchetto sempre inox corrugato.
Diciamo che la regola non vale per tutti, perché in base al rubinetto che si ha in cucina e ai tubi disponibili si prendono i raccordi.
Guarda sotto il video tutorial per capire meglio