Birra sperimentale fatta in casa
Il titolo sarebbe dovuto essere Birra Floreale, ma alla fine il nostro esperimento non è andato a buon fine, perché abbiamo interpretato male alcuni consigli, ed eravamo alla primissime armi.
La ricetta è stata scritta insieme a mio fratello, amante delle birre forti, ma anche floreali e speziate.
In effetti volevamo creare una birra dal sentori floreali ed aromatici, ma alla fine di floreale aveva solo il nome. E’ uscita fuori una sorta di Birra Belgian Golden Strong Ale involontaria e fuori schema, anche perché il dry hopping non è proprio in linea.
Poi mi sono permesso di lavorare su 5 litri di mosto a fine bollitura per creare la sua versione Natalizia.
Floreale
Stile: Belgian Golden Strong Ale
(Caratteristiche: OG 1,092; FG 1,020; IBU: 20,9; EBC: 27; gradazione alcolica 10% circa)
Ingredienti per 23 litri finali
Malti:
7230 gr Belgian Pale
1000 gr Melanoidin
1200 gr Zucchero da tavola
Luppoli e altro:
40 gr Styrian Goldings, 60 min;
15 gr Northern Brewer 60 min;
20 gr Northern Brewer 15 min;
5gr Styrian Goldings dopo 3 giorni di fermentazione in dry hopping
Lieviti:
SafBrew Specialty Ale (S-33)
Step di mash:
Unico step a 66°- 68° circa, per 60 minuti.
OG: 1092.
Dopo 3 giorni di fermentazione sono stati inseriti i 5gr Styrian Goldings nel fermentatore.
Dopo altri 4 giorni fatto un travaso per eliminare i fondi ed i luppoli, e la densità misurata pari a 1025.
Dopo altri 7 giorni la densità si è mantenuta stabile sui 1020.
Imbottigliamento, e priming in bottiglia con misurino.
Birra tenuta a maturare ad una temperatura tra i 16° – 20°.
Dopo 5 mesi il primo assaggio, ma la vera maturazione avviene dopo almeno 9 mesi dall’imbottigliamento.
Assaggio e considerazioni
Quando assaggi la Floreale, un nome che non rende l’idea, senti l’alcool, la secchezza data dal tanto zucchero messo in fase di bollitura, ma le note del caramello non mancano di certo.
La birra è sicuramente corposa, dolce, probabilmente un po’ stucchevole nel finale…e ti credo con tutto quel Melanoidin e l’ammostamento impostato su: estrai tutto il non fermentabile, secondo me qualcosa è andato storto.
Birra, da bere in inverno, anche dopo una bella cena, in compagnia e possibilmente con appassionati dello stile belgian strong ale.
Una cosa che mi ha stupito di questa birra, e che anche dopo un anno e più, ha migliorato le sue caratteristiche rendendola una sorta di birra speciale da stappare nei momenti piacevoli ed importanti.
Cosa potrei correggere?
Purtroppo nella cotta non sono riuscito a mantenere la temperatura stabile, che ha oscillato tra i 66° ai 68°, quindi se dovessi rifarla, andrei ad estrarre meno zuccheri fermentabili, ed abbasserei il quantitativo dello zucchero.
La fissazione per la dolcezza ci ha penalizzati. Avremmo dovuto puntare di più sui luppoli, e distaccarci dall’impronta belgian strong ale.
Forse il dry hopping, è stata l’unica cosa sensata, ma avremmo dovuto mettere un più luppolo floreale. Almeno avremmo ottenuto qualcosa di più particolare e vicino alle nostre aspettative.
Il povero lievito poi, è stato gettato in pasto ad un mosto con una densità abbastanza alta ed ha potuto fare quello che poteva. Avremmo dovuto fare uno starter bello sostanzioso oppure usare più lievito. Avrebbe di certo abbassato la densità finale.
Esperimento birra natalizia
Come vi dicevo all’inizio ho provato a rendere questa birra ancora più pesante, ma io questo non lo potevo sapere, perché ho preso 5 litri alla fine della bollitura li ho inseriti in un’altra pentola ed ho gettato all’interno spezie ed aromi di dubbio gusto, e mal bilanciati.
Mi viene da ridere a ripensarci adesso!
6 cucchiaini di orzo macinato 15 min;
6 grammi di coriandolo 15 min;
6 grammi di buccia d’arancia dolce 15 min;
2 chiodi di garofano 15 min;
Perché l’orzo? Perché pensavo di scurire ulteriormente e fare qualcosa di mitico, di scuro, di ancora più belga. Oggi so che per scurire basta un po’ di malto scuro, o sciroppo di zucchero candito e risolvi.
Tutti questi aromi non hanno stravolto il sapore finale, già abbastanza esasperato. La birra rimaneva molto dolce e stucchevole, relegata alle serate invernali in compagnia di appassionati di birre forti e caramellate.
Sconsiglio vivamente per gli amanti delle IPA – APA ed affini.