
Champagne ai fiori di Sambuco a lunga conservazione
Rispetto alla ricetta dello spumante ai fiori di sambuco questa prevede una lunga conservazione.
Non saprei dirvi quanto lunga, ma certamente viene fuori un prodotto imbottigliabile.
La ricetta comune, in cui si devono sgasare le bottiglie, ci si affida alla fermentazione spontanea, invece qui si mette tutto nelle mani di lieviti selezionati per la birrificazione.
In questo caso si crea un vero e proprio mosto di sambuco, che si lascia fermentare a lungo fino a densità di imbottigliamento.
Ingredienti
20 fiori freschi di Sambucus Nigra
5 litri di acqua
600 gr. di zucchero
100 ml di succo di limone (2 limoni circa)
bucce di 2 limoni senza parte bianca
Lievito Safbrew S-33

Procedimento per fare lo champagne ai fiori di Sambuco
Portiamo l’acqua a bollore ed inseriamo i 20 fiori freschi, la buccia di 2 limoni ed il loro succo filtrato, lo zucchero e facciamo bollire per 1 minuto.
Se il bollore si attenua con l’inserimento dei fiori attendere che riparta e conteggiare il tempo di bollitura effettiva. Se volete essere certi di debellare tutti i lieviti selvaggi o batteri fate bollire più tempo.
Chiudiamo con un coperchio e facciamo riposare fino a raffreddamento.
Si può tenere anche diverse ore a riposo il decotto, in modo da estrerre più aromi possibili.
A raffreddamento buttiamo tutto in fermentatore, filtrando con un colino, misuriamo la densità iniziale che dovrebbe essere di 1050/1052. Più zucchero aggiungiamo e più alta sarà l’OG.
In precedenza ho inserito un cucchiaino di lievito Safbrew S-33 in un po’ di mosto per preparare un priming, e no ho versati 2 cucchiai dentro.
Dopo 13 giorni la densità misurava sui 1018. Praticamente per altre 2 settimane ho lasciato tutto dentro il fermentatore, per paura di creare delle bottiglie con troppa pressione.
Misurata poi l’ultima densità pari a 990 circa.
Ho inizialmente imbottigliato senza priming, ma avendo dopo qualche giorno aperto una bottiglia, questa era totalmente priva di Si può tenere anche diverse ore a riposo il decotto, in modo da estrerre più aromi possibili.
A raffreddamento buttiamo tutto in fermentatore, filtrando con un colino, misuriamo la densità iniziale che dovrebbe essere di 1050/1052. Più zucchero aggiungiamo e più alta sarà l’OG.
In precedenza ho inserito un cucchiaino di lievito Safbrew S-33 in un pò di mosto preparato in precedenza per preparare un priming, e no ho versati 2 cucchiai dentro.
Dopo 13 giorni la densità misurava sui 1018. Praticamente per altre 2 settimane ho lasciato tutto dentro il fermentatore, per paura di creare delle bottiglie con troppa pressione.
Misurata poi l’ultima densità pari a 990 circa.
Ho inizialmente imbottigliato senza priming, ma avendo dopo qualche giorno aperto una bottiglia, questa era totalmente priva di anidride carbonica, decisi di aggiungere a tutte le bottiglie un po’ di zucchero semolato. (circa 1 misurino per le bottiglie da 33cl).
Assaggio e considerazioni
Assaggio fatto l’1/6/2018, quasi dopo un anno e devo dire, che il sapore è gradevole, fresco, leggermente agrumato nel finale, discretamente secco, e lascia in bocca un piacevolissimo sentore di mela.
Non c’è alcun sentore sgradevole di lievito, al naso si sentono i fiori di sambuco molto bene, e un leggero odore di miele.
Il colore è di un bel paglierino, un po’ opaco.
Le bollicine non ci sono, per via di una carbonazione scarsa, ma lo spumantino è leggermente frizzante.
Se devo fare un appunto, allora proverei a carbonare maggiormente, o ad affinare come se fosse uno spumante con il metodo classico, proprio se vogliamo complicarci la vita.
Sotto vi metto la preparazione del mosto fino alle fase di inoculo del lievito.